Dettaglio

AgenEntrate, si muova anche l'Unione

L'Agenzia delle Entrate rischia, con la sua paventata chiusura, di non rappresentare per l'economia locale la fine del fondo. Anzi, limitandosi all'approvazione di mozioni autoreferenziali di maggioranza nel singolo ambito comunale - come fu quella per la Scuola allievi carabinieri oramai arrivata al capolinea e sostituita dalla designiazione della sede del Genio Guastatori che produrrà effetti tangibili solo fra qualche anno - l'elenco degli uffici e delle strutture in bilico di certo non si esaurirà. Il parere della capogruppo della Lega Nord Anna Mantini: "Perdere proprio adesso un altro così importante servizio pubblico, significa prepararsi a perderne altri mentre la oramai ex Scuola allievi carabinieri tornerà a operare a pieno regime, ospitando i "Genieri" della Taurinense, soltanto fra qualche anno. Nel frattempo, però, non possiamo crogiolarci unicamente su questo beninteso importantissimo traguardo, essendo nostro compito preciso, e ancor più di chi ci amministra adesso, far sì che un territorio come quello di Fossano ribadisca la propria centralità, riferita anche alle realtà circostanti, anche in forma di una corrispondente disponibilità di strutture in grado di affiancare cittadini e imprese in settori fondamentali della loro vita quotidiana, dalle tasse alla giustizia". Da qui un richiamo sia alla maggioranza di centrosinistra, sia in parallelo all'Unione del Fossanese: "L'ordine del giorno in questione deve essere patrimonio comune del Consiglio e non bandiera di una parte politica che voglia distinguersi in funzione pre-elettorale come strenua sostenitrice di servizi e strutture che altri vorrebbero abolire. Se ci si saprà muovere promuovendo, accanto a una più che legittima protesta per le gravi penalizzazioni a cui sono sottoposte quasi esclusivamente le realtà del Nord, le proposte necessarie a mantenere sul nostro territorio, con realismo, queste funzioni a rischio di soppressione, ritengo che avremo reso un miglior servizio ai cittadini.  Per realizzare questo obiettivo, occorre coinvolgere, come entità politico-amministrativa, l'Unione del Fossanese, in quanto istituzione rappresentativa di quell'area vasta che forma anche il perimetro di riferimento operativo dell'Agenzia delle Entrate che tutti, qui, siamo decisi a salvare in un momento in cui tutti, a livello romano, parlano della necessità di un fisco più amico di famiglia e imprese. Se no, a fronte di cessazioni di strutture pubbliche essenziali che si abbattono su una stessa area geografica, risulta più difficile chiedere alle imprese e alle attività produttive, già alle prese con le note carenze di infrastutture, a rimanere o insediarsi. Si potrebbe ragionare, per esempio, sugli spazi presenti nella sede dell'Unione di via Garibaldi, pensando a uno sportello che si possa integrare con gli altri senvizi di area vasta in campo finanziario, e questo realizzerebbe in parallelo, nei fatti, la tanto invocata semplificazione delle sedi per le pratiche fiscali e contributive, con il vantaggio di conservare il relativo presidio locale. I compiti dell'Unione finora si sono ridotti a comminare il maggior numero possibile di multe stradali, finendo solo con il creare sfiducia e disaffezione verso i cittadini e col dare l'idea dell'ennesima discriminaizone a tutto vantaggio degli extracomunitari che non hanno mai pagato le multe ma in compenso hanno sempre beneficiato dei servizi finanziati con le stesse". Prassi tuttora ben presente, quella delle multe a pioggia nel centro storico, e constatabile facendo una passeggiata in via Roma durante il giorno. "Se l'Amministrazione comunale intende promuovere una petizione fra i cittadini - conclude Mantini - mi chiedo come mai scopra l'istituto della democrazia diretta solo in questa circonstanza e non anche quando si sono adottate decisioni che hanno pesantemento impattato sulle finanze comunali. Secondo me, coinvolgendo anche i sindaci dei Comuni limitrofi, sarebbe opportuno insediare una Commissione con compiti di osservatorio tecnico politico sulla situazione dei pubblici servizi". 


La Piazza Grande 24 settembre 2013