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Vento di stangata:Unione in pezzi

Le opposizioni di centrodestra intendono vigilare sulla promessa del Comune di Fossano di non aumentare la pressione fiscale da qui al 30 novembre - termine ultimo per poter agire in senso correttivo sulle aliquote delle imposte addizionali comunali - per finanziare la quota di deficit dell'Unione addossata alla cittą degli Acaja. E' diffidente la capogruppo della Lega Nord Anna Mantini, che interviene nuovamente anche come assessore provinciale con delega alla Tutela dei consumatori: "La Giunta comunale promette che non aumenterą le tasse per ovviare ai guai dell'Unione? Ne sono avviamente lieta, tuttavia l'esperienza per nulla gloriosa di questi anni insegna che č possibile far bella figura dicendo che non si aumentano le aliquote dal punto di vista nominale, salvo poi infierire sui cittadini sotto altri aspetti, a partire dall'intensificazione delle attivitą sanzionatorie affidate ai vigili il cui pieno ritorno sotto la giurisdizione del Comune potrebbe proprio preludere a questo considerato il grandissimo attivismo degli agenti locali in una zona come il centro storico nevralgica dal punto di vista della possibilitą di commissionare multe per infrazioni veniali e formali. In un frangente come l'attuale, anche un'opportunitą come quella riconosciuta dalla revisione del Codice della strada, e consistente nella possibilitą di praticare uno sconto del 30 per cento sui verbali saldati subito, potrebbe essere utilizzata dal Comune per accrescere a dismisura il numero delle contestazioni elevate".Con inevitabili effetti controproducenti: "Si persevera sui metodi rivelatisi fallimentari - conclude Mantini - Mettere a bilancio pił entrate da sanzioni significa soltanto aumentare il numero delle pendenze, perchč chi non ha mai pagato, come gli extracomunitari, continuerą a comportarsi alla stessa maniera, mentre gli automobilisti italiani hanno iniziato a non onorare i solleciti per il semplice motivo che non ce la fanno pił, perchč prima di tutto devono cercare di apparecchiare la tavola. Se il nostro centrosinistra facesse un giro per le vie della cittą, forse se ne renderebbe conto. Anche l'aumento dell'Iva al 22 per cento si tradurrą in un calo drastico dei consumi non primari, con contraccolpi sul gettito dello Stato nella stessa logica dell'effetto boomerang della tassazione eccessiva"

La Piazza Grande 8 ottobre 2013