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La Lega in Consiglio Comunale: Imu,vicende politiche e casello di Tagliata

La mozione Imu presentata dalla capo-gruppo  della Lega Nord Anna Mantini nell'ultima riunione del Consiglio Comunale sarà discussa e sperabilmente votata prima della fine dell'anno. A meno che già l'assestamento generale al bilancio non voglia metterci una pezza prima inserendo lo sgravio della tassa sulla casa, per le unità immobiliari in uso ai figli, all'interno della manovra di congedo dal 2013. L'approfondimento di altri punti all'ordine del giorno ha infatti determinato lo slittamento, che rimane però una priorità all'interno della politica fiscale del Carroccio locale. Anche perchè altrove, in realtà analoghe a quella fossanese, da Cuneo a Bra detta agevolazione è stata già ampiamente recepita e messa a disposizione dei contribuenti interessati sebbene con indicatori Isee (parametro di misurazione della condizione economica e patrimoniale del contribuente) ancora troppo bassi e tali da escludere una ampia parte del ceto medio-piccolo. "Spesso - spiega Mantini - la casa è il solo bene rifugio che una famiglia sia riuscita a mettere a disposizione dei figli, magari studenti o precari i cui genitori a loro volta sono in difficoltà sul mercato del lavoro per effetto del quadro congiunturale generale. Ritengo pertanto illogico che vi sia un accanimento fiscale nei confronti di questi beni, e non considero tollerabile il fatto che non sia stata una sedicente Amministrazione di centrosinistra ad assumere una autonoma iniziativa in tal senso. Anche sul piano Isee ci batteremo perchè sia fissata una soglia non solo di povertà assoluta per l'attribuzione di questo sconto".

Sulla vicenda politica locale intervengono gli esponenti dell'opposizione. La capogruppo della Lega Nord Anna Mantini ritiene naturalmente "positivo, a livello nazionale, la definitiva uscita della compagine berlusconiana dal Governo Letta e quindi il ritorno di Forza Italia a quella opposizione a cui la Lega si trova oramai dalla fine del 2011, ossia dalla nascita di quel Governo Monti che piaceva a tutti, al Pd come al Pdl". Adesso - auspica tuttavia l'esponente provinciale del Carroccio - "alle dichiarazioni devono naturalmente seguire i fatti, ossia una nitida opposizione in ambito locale che segni la discontinuità con quanto successo talvolta nel passato, perchè sono stata proprio io a sottolineare, già all'inizio di settembre, l'importanza di una ritrovata e rinnovata unità a centrodestra su temi economici, fiscali e urbanistici dove Pd e alleati hanno viceversa portato avanti una serie di atti dettai più da necessità immediate del bilancio che non da una vera volontà di far uscire Fossano dalla crisi di identità e di vocazione evidente da troppi anni. Mi auguro davvero che la nascita, o meglio la rinascita di Forza Italia vada nella direzione della forte e chiara alternativa di centrodestra". Il che "significa anche non cedere a tentazioni neo-centriste in continuità con gli ultimi 19 anni, perchè viceversa il rischio altissimo è quello di consegnare un'ampia parte di elettorato moderato al voto trasversale di protesta, e di riconsegnare a una minoranza, cioè alla sinistra, il governo cittadino dei prossimi anni", conclude Mantini: "Abbiamo visto quanto è successo con lo sgravio Tares, che questa Giunta aveva tanto sbandierato un mese fa. Noi con il voto di astensione del gruppo, avevamo previsto e dichiarato che sarebbe stato un semplice bluff pre-elettorale; infatti così è stato, purtroppo per i contribuenti, e adesso famiglie e imprese fossanei devono fare fronte a una successione di scadenze tributarie, statali e locali, concentrate tutte in trenta giorni. Del resto, il caso di un bilancio 2014 presentato alle categorie fin dal 9 dicembre indica la campagna elettorale permanente a cui il centrosinistra intende sottoporre la Città fin da ora, e una parte dei centristi sembra che lavori per far stare la sinistra al governo anche qui e non solo a Roma".

 

Casello sì, mini bretella no. Frazione Tagliata tira un sospiro di sollievo, anche se ora inizia l'impegno verso un collegamento alternativo che non veda più importantissimi lotti agricoli produttivi sacrificati alle ragioni di progetti dal sapore pre-elettorale e non utili a risolvere i veri nodi infrastrutturali delle aree di pianura. Il Consiglio comunale dell'altro ieri ha discusso l'interrogazione presenata dalla capogruppo della Lega Nord Anna Mantini e dal collega Testa proprio sul tema della "bretellina" tanto cara alla Giunta di centrisinistra del duo Balocco-Paglialonga. "Dai primi ordini del giorno - ha affermato Anna Mantini, interpretando un'opinione diffusa tra i frazionisti - è passato molto tempo e sono cambiate diverse cose. Ad esempio, nel 2007 il vecchio casello di Marene è stato spostato a Roreto. Questo vuol dire che potremmo avere tre caselli nel giro di 20 km. Troppi. Ritengo perciò che dovremmo valutare bene se sussistono ancora le condizioni per quello di Tagliata. Nell'attesa, chiediamo di essere informati più assiduamente, noi consiglieri soprattutto i frazionisti , i soli a pagare direttamente gli svantaggi del casello" (La Fedeltà).

La Piazza Grande 10 dicembre 2013