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Anna Mantini: "Riconosciute esigenze sollevate anni fa, ma il Comune non crei divisioni nel mondo del volontariato alla sicurezza".

"Coinvolgere anche le interforze"

Non sia una mossa pre-elettorale o peggio un accordo separato su una materia che dovrebbe unire le forze anzichè innalzare dei distinguo. "La Giunta, dopo aver sottovalutato per anni il tema della sicurezza e del vandalismo, oltre che del degrado dilagante, adesso arriva a un accordo con la locale Associazione dei carabinieri. Una circostanza che non può che farci piacere, anche perchè in linea con quanto noi abbiamo da sempre proposto; ma che non può nè deve condurre a escludere altri soggetti associativi, altrettanto accreditati, affidabili e professionali, che vorrebbero in altrettanta misura contribuire al miglioramento delle condizioni di sicurezza urbana. Mi riferisco all'Interforze, che il sindaco Balocco e il Pd hanno sempre ritenuto in modo ingiusto, ingrato e per nulla rispondente alla reltà un gruppo poco rispettoso delle gerarchie delle forze dell'ordine. Nulla di più falso, perchè ogni associazione può concorrere a favorire il tempestivo intervento dell'autorità pubblica gestendo al meglio, e a garanzia della totale incolumità dei volontari impegnati, le situazioni sospette o rischiose nei luoghi monitorati di volta in volta. Senza dimenticare gli impegni assunti dall'assessore Vallauri, e fatti propri anche dall'assessore Mignacca, per portare un presidio stabile in ciascuna delle aree oggi più insicure. La stazione è senz'altro una di queste, e mi fa piacere che la Giunta abbia scoperto quanto il gruppo della Lega Nord aveva in più occasioni evidenziato, ossia che molti impianti di videosorveglianza erano inutili in quanto non funzionali a permettere il celere intervento delle autorità competenti di pubblica sicurezza, mancando di un diretto collegamento con i Comandi operativi". Innovazione tecnologica e intese con le Associazioni dei volontari per la sicurezza possono colmare questo divario fra la politica degli annunci e quella delle realizzazioni che non possono più attendere. " Non dobbiamo però rinunciare all'ipotesi di riqualificazione delle vecchia stazione FS collocandovi, come prospettato fin da inizio anno da Vallauri, gli uffici della Polizia ferroviaria, in un punto importante al fine di monitorare gli arrivi nella nostra Città dove vengono segnalati durante il giorno non pochi questuanti dediti all'accattonaggio molesto nel Centro storico, negli stessi punti in cui l'unica presenza istituzionale è quella di vigili urbani e ausiliari del traffico intenti a multare le auto in sosta nelle zone blu anche nei più a ridosso dell'Ospedale". Questo mentre "vi sono punti di via Ancina, e di via San Giovanni Bosco, quindi nel cuore di Fossano a pochi passi da via Roma, dove il meritorio lavoro di locali e di pubblici esercizi, che si sono rinnovati e ammodernati strutturalmente, viene vanificato da un senso di circostante abbandono urbano pressochè totale, misurato da angoli male odoranti, scritte sui muri, edifici scrostati e bar automatici stile ricettacolo. "Una mancanza di rispetto da parte del Comune verso tanti pubblici esercenti che con coraggio cercano di contribuire, attraverso i propri investimenti e malgrado la crisi, a una Città più ospitale ma che, per colpa della politica della Giunta comunale, appare ostile in questo periodo anche nella sua piazza più nobile, piazza Castello. Eppure questa attività pagano la Tares e l'Imu sulla base di coefficienti maggiorati, oltre a subire controlli continui e sistematici, quindi il migliore corrispettivo dovrebbe essere l'impegno del Comune a garantire la fondamentale manutenzione e condizioni di vigilanza e di arredo urbano in linea con l'impegno di tanti piccoli imprenditori a migliorare il Centro commerciale naturale". Anna Mantini chiede quindi che "ogni prossima riunione in Municipio coinvolga la totalità delle forze politiche cittadine e delle Associazioni di volontari per la sicurezza, senza procedere per tavoli separati secondo i pregiudizi ben noti in capo al sindaco e agli amministratori di centrosinistra, ma dando via a un coordinamento stabile in forma di Commissione comunale per la sicurezza urbana, come già si è proceduto nella vicina Bra fin dalla passata Amministrazione. Agendo invece con una forma di preventiva esclusione, si ottiene il risultato opposto a quello che si vorrebbe perseguire. Troppo semplice tirarsi fuori adducendo al patto di stabilità o ad altri vincoli, come anche si è fatto per il parcheggio interrato di piazza Vittorio Veneto la cui perdurante inagibilità minaccia di danneggiare il già difficoltoso shopping festivo e anche il lavoro della sovrastante pista di pattinaggio allestita per il periodo natalizio come è peraltro emerso anche da alcune osservazioni degli addetti. Il sindaco continua a dire che i vari interventi di acquisizione e di riqualificazione vengono fermati da leggi e burocrazie, ma come mai questo avviene soltanto qui? Possiamo parlare solo di fortuna?":
La Piazza Grande 10 dicembre 2013