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Generale, non chiuda la Scuola

Provincia e minoranza di centrodestra tentano l'"assedio finale" al Governo e al Dicastero della Difesa per cercare di scongiurare la chiusura della Scuola allievi carabinieri. L'ordine del giorno approvato lo scorso lunedì, con voto unanime, dal Consiglio provinciale, si accompagna a ulteriori iniziative che partono dall'ambito cittadino per iniziativa dei gruppi della Lega Nord e degli Indipendenti di centrodestra al fine di lanciare un ultimo accorato appello ai vertici burocratici del competente ministero dove già circolerebbe la bozza del decreto di sopressione in attesa delle firma finale. "Nel testo che sto per approntare per il bollettino comunale "Fossano Oggi", destinato a tutte le famiglie della città - annuncia la capogruppo leghista in Municipio Anna Mantini - parlo testualmente di "silenzio assordante" della Giunta comunale. Anche se al silenzio dovremmo aggiungere l'assenza altrettanto fragorosa del sindaco, della sua Amministrazione e dell'intera maggioranza di centrosinistra alla cerimonia per la "Virgo Fidelis"svoltasi lo scorso lunedì preoo la Scuola allievi. Per quanto quella di lunedì sia una giornata canonicamente dedicata alla riunione settimanale della Giunta, nulla avrebbe impedito al sindaco di delegare o un proprio assessore o un consigliere della maggioranza a rappresentare ufficialmente il Comune nel corso delle celebrazioni, Una circostanza che è anche la cifra dell'interessamento e dell'attenzione che il centrosinistram in questa come nella passata consiliatura, ha sempre risenvato al capitolo del presidio formativo dei carabinieri. Fatto che diventa ancora più paradossale se si considera che, nelle stesse ore, il Consiglio provinciale da Cuneo approvava con voto unanime, da parte anche di quel Partito democratico che, al momento e salvo scissioni, da post-Primarie, è il primo guppo che sostiene il sindaco.
Una "richiesta con fermezza" ai presidenti della Repubblica e del Consiglio dei ministri affinchè "la Scuola Allievi non chiuda ma venga potenziata in quanto struttura di eccellenza per la formazione delle donne e degli uomini che si occupano quotidianamente della sicurezza dei cittadini". Così, con un richiamo anche alle pari opportunità nell'accesso ai ruoli militari, si conclude l'ordine del giorno promosso dalla Lega Nord in Consiglio provinciale e votato favorevolmente anche dalle opposizioni di centrosinistra. Il documento esprime infatti "perplessità rispetto alle motivazioni che indurrebbero l'Arma ad abbandonare la struttura fossanese. Rimarrebbe infatti come unica Scuola allievi, per il Nord Italia, la Caserma Cernaia di Torino, sì luogo storico dell'Arma ma che, dal punto di vista logistico e delle dotazioni di spazi e attrezzature, non può certamente sostenere il confronto con il sito fossanese". L'ordine del giorno ribadisce poi "preoccupaizoni per il destino dei lavoratori civili che oggi prestano la propria opera in quel luogo, senza peraltro dimenticare l'incertezza per il futuro dei militari che compongono il quadro permanente della Scuola stessa". Il Consiglio provinciale, sia chiaro, non obietta "sull'ipotesi che la caserma sia affidata all'Esercito", solo ritiene "doveroso che, da parte del Comando generale dell'Aema, siano ulteriormente verificate e approfondite tutte le motivazioni affinchè un sito così ampio, esteso su 600mila metri quadrati, e così bene attrezzato sia mantenuto per le attività fomativo-didattiche dell'Arma stessa".
La Città, nelle sue componenti economiche, ha già espresso in due modi la propria vicinanza al mondo militare: aderendo con centinaia di firme alla petizione lanciata dalla Lega Nord e istituendo, caso unico in tutta la provincia, l'operatività della nuova Carta Famiglia a una sezione specificamente dedicata ai nuclei familiari delle forza dell'ordine (Esercito, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia penitenziaria) con almeno un loro componente distaccato a Fossano.
La Piazza Grande 27 novembre 2012