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Sì alle donna in Giunta. Ma dal 2014

Donne in Giunta? Sì - dice il sindaco di centrosinistra Francesco Balocco - ma dal 2014. Ovvero l'impegno a provvedere a ristabilire condizioni di pari opportunità nella formazione della squadra di governo della città spetterà al prossimo sindaco. Un po' come si è deciso - a livello parlamentare nazionale - per l'abolizione dei vitalizi: scatterà si ma dalla prossima legislatura. E qui, con riferimento alla risposta fornita alla leader consiliare del Carroccio Anna Mantini, il tenore non cambia. Al momento nè il sindaco nè i singoli assessori sono intenzionati a compiere passi indietro rispetto alla composizione dell'Esecutivo comunale in carica- Lo ha specificato a chiare parole Balocco, il quale ha dichiarato, in buona pratica, l'impossibilità si sovvertire l'attuale equilibrio politico che regge l'Amministraizone in carica dal 2009. Per la capogruppo della Lega Nord, che fin dall'inizio della legislatura comunale chiede ufficialmente una revisione nella composizione della Giunta con la nomina di una donna al ruolo di assessore con deleghe sostanziali, a partire da quelle per le Pari opportunità (primo viatico per poter incidere s altri settori della politica comunale), si tratta di una vittoria comunque di prospettiva, in quanto è stato pubblicamente assunto l'impegno a una modifica statutaria con l'inserimento della previsione dell'obbligo in capo al sindaco - quello però di prossimo insediamento - a dedicare, un terzo dei posti in Giunta alle donne; "anche se - puntualizza Mantini - per effetto delle leggi statali di riduzione dei costi della politica che porterà a quattro il numero massimo degli assessori in un Comune come Fossano, questa previsione porterà comunque, salvo una diversa e più spiccata sensibilità del futuro primo cittadino, alla nomina di una sola donna in Giunta. L'importante, però, è essere riusciti a infrangere, quanto meno per il futuro prossimo, un primato negativo di Fossano nel novero della provincia tutta". Questo non ha però impedito alla Mantini di togliersi, nell'immediato, un sassolino dalla scarpa: "Gli attuali amministratori si dovrebbero comunque vergognare - ha stigmatizzato senza troppe perifrasi la capogruppo della Lega - Agendo nel senso di rinviare ogni assunzione di impegno in tal senso alla prossima Amministrazione, hanno dimostrato di non sapersi assumere una responsabilità politica, pur essendo stati eletti direttamente due anni fa da una componente significativa di fossanesi uomini e donne, e si sono comportati peggio di un Governo tecnico, e privo di investitura popolare, come quello presieduto da Mario Monti che almeno ha avuto il buon gusto di nominare ben tre ministri donna in settori strategici dell'attività di governo: Giustizia, Ordine pubblico e Lavoro - Pari Opportunità". Conclude con una dose di amara ironia Anna Mantini: "Quando a un certo punto della seduta consiliare ho chiesto espressamente se un assessore fosse disposto ad alzarsi dalla propria poltrona per far posto a una donna, tutti sono rimasti saldamente seduti". E anche, anche in assensa di motivazioni plausibili, zitti. Ora la parola passa nuovamente al Consiglio per la modifica allo Statuto che - come prevede - dovrà essere approvata a maggioranza qualificata.
La Piazza Grande 29 novembre 2011