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Il casello di Tagliata e la settimana corta allungano la discussione

Si riunisce questo giovedì il Consiglio comunale con un ricco ordine del giorno. Tra i punti di maggiore importanza politica, spicca sicuramente l'interrogazione della Lega Nord, presentata da Anna Mantini e Adriano Testa, sul capitolo del casello e della "mini bretella" della Tagliata, ritenuto da frazionisti e Coldiretti troppo invasivo ai danni di un suolo agricolo definito "tra i più fervidi e produttivi di tutta la Granda". Non solo: il Consiglio sarà chiamato anche a esprimersi sulla costituzione in giudizio del Comune nei processi contro gli atti di femminicidio e sul mantenimento della linee ferroviarie tra Torino, Cuneo, Ventimiglia e Nizza- Altro punto rovente sarà l'ordine del giorno della maggioranza contro la scelta della Provincia di istituire la settimana corta nelle scuole della Granda. Quindi una mozione della Lega per togliere l'Imu sulle case in uso gratuito ai figli. Gli atti invece amministrativi riguardanti l'assestamento di bilancio a tasse zero e la costituzione della Commissione Mensa.


La settimana corta arriva anche in Consiglio comunale- Come argomento di scontro ideologico fomentato dal solito Pd, che in questa materia può contare sul ruolo "tecnico" dell'assessore-preside Cortese, esponente "democrat" nonchè presidente provinciale dei dirigenti scolastici. Una mozione, quella del centrosinistra, intesa a stigmatizzare le decisioni della Provincia a favore del sabato libero nelle scuole, con l'obiettivo di revocarle. "Come Amministrazione provinciale - spiega la capogruppo della Lega Nord, Anna Mantini - non abbiamo nulla da nascondere su questo argomento, che il Pd vorrebbe far coincidere con pure e semplici scelte contabili e di bilancio da parte dell'Ente Provincia, di cui sono assessore. Non ci nascondiamo dietro un dito: l'introduzione della settimana corta, a decorrere dal prossimo anno didattico 2014-2015, è motivata anche dai sempre più ridotti fondi a disposizione per garantire il trasporto pubblico locale su gomma agli studenti pendolari e per assicurare specialmente nella stagione fredda il fondamentale comfort delle aule e degli spazi scolastici dal punto di vista del riscaldamento. I risparmi attesi, e quantificati in 800mila euro, serviranno proprio a impedire che, dal lunedì al venerdì, vi siano tagli ai servizi fondamentali di mobilità e di sicurezza, quindi semmai si tratta della nostra volontà reinvestimento anche importante di risorse per la salvaguardia delle giovani generaizoni". Compito delle Istituzioni - della Provincia in primis "almeno fino a quando Roma consentirà alla stessa di esistere", precisa Mantini - sarà di promuovere ogni attività utile a far coicidere le esigenze della didattica con la necessità per tante famiglie cuneesi di non dover sostenere costi aggiuntivi legati alla protratta permanenza esterna dei prorpi ragazzi dal lunedì al venerdì, oltre che a trasformare il sabato libero nella opportunità, come avviene già in alcune realtà scolastiche della Granda, di coinvolgere gli studenti in progetti di orientamento e di tirocinio lavorativo, "con la possibilità di vivere delle prime gratificanti esperienze nel contesto economico e professionale locale. L'Italia oggi ha il record della disoccupazione giovanile, a due cifre anche nella nostra provincia - conclude Mantini - Non mi risulta che l'attuale organizzazione tradizionale della didattica nella settimana si stia rivelendo particolarmente funzionale a contrastare questo fenomeno che è il dramma sociale del nostro tempo; ragione per cui bisogna assumere il coraggio politico, e la Provincia di Cuneo lo sta facendo, di ridiscutere con la massima serenità, senza nessun tipo di pregiudiziale ideologica, i programmi che si riflettono cui tempi di vita, di studio e di formazione dei ragazzi nell'esclusivo interesse del loro migliore futuro. Dispiace che, complice la scadenza elettorale fra pochi mesi, questioni così importanti vengano utilizzate dal centrosinistra come strumento di lotta politica. Forse, se la decisione verso la settimana corta fosse stata assunta un anno fa, oggi se ne potrebbe già trarre un obiettivo bilancio tale da sfatare di falsi miti ideologici sbandierati dal Pd".