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L'autunno caldo della sicurezza

Le dichiarazioni dell'assessore non mettono in sicurezza il dibattito politico che torna a innescarsi sul tema dell'ordine pubblico. Nelle file della minoranza, i capigruppo della Lega Nord e degli Indipendenti di centrodestra, Anna Mantini e Fortunato Cuzzocrea, annunciano una serie di iniziative finalizzate soprattutto a riposizionare il baricentro dell'attenzione amministrativa locale sulla prevenzione di quei reati tornati purtroppo a impennarsi nel corso della stagione estiva ormai conclusa. Conclusa l'estate ma, a quanto pare, non l'ondata degli atti predatori che stanno inquietando una parte del concentrico urbano e soprattutto le realtà frazionali. "Ho la chiara impressione - spiega in proposito Mantini - che le statistiche alquanto rassicuranti divulgate nelle scorse settimane dal Sole 24 Ore, sui livelli di ordine pubblico in provincia di Cuneo, abbiano indotto molti a sottovalutare una serie di fenomeni viceversa molto sentiti dalla cittadinanza, in ragione di fatti realmente accaduti contro l'incolumità fisica e il patrimonio personale. Episodi che non possiamo sminuire o derubricare a fatti sporadici, dal momento che tali non sono". Diverse le segnalazioni giunte alla leader consigliare della Lega: "Furti commessi nelle abitazioni anche quando al loro interno sono presenti gli inquilini, magari addormentati, in un caso addirittura una rapina a opera probabilmente di un cittadino di colore contro una coppia che stava rincasando a bordo della propria auto. In una specifica occasione, del tutto provocatoriamente, il sindaco disse che, se davvero Fossano è una città insicura, allora si farebbe prima a chiedere l'intervento dell'esercito. Ritengo che sia finito il tempo delle provocazioni, adesso bisogna passare agli atti efficaci, convocando un Consiglio comunale aperto a cittadini, associazioni e forze dell'ordine e portando all'approvazione della stessa Assemblea elettiva una delibera che autorizzi, regolamentandolo, l'impiego della Associazioni cosituite tra operatori della pubblica sicurezza in congedo, come da ben 4 anni chiediamo". Ultimo colpo di bacchetta al Comune esteso pure alle Ferrovie: "Ci si è preoccupati - conclude Anna Mantini - di ritinteggiare del tutto la vecchia stazione, ovvero di salvare le apparenze di quella che, anche dopo l'intervendo di maquillage, rimane una scatola vuota" Meglio sarebbe cominciare concretamente a ragionare sull'ipotesi di ridestinare gli ex locali della biglietteria e della sala di attesa al piano terra a nuova sede della Polizia locale, oltre a fare chiarezza sul bando per i locali commerciali al primo piano del Movicentro".

La Piazza Grande 18 settembre 2012