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La Provincia in prima fila per l’inserimento socio-lavorativo delle donne vittime di violenza

Gancia e Mantini: ” Garantire alle vittime l’indipendenza economica che deriva da un’occupazione stabile è il primo passo verso la restituzione di dignità ad un universo femminile spesso bistrattato”


“Una speranza per crescere” è il nome del progetto finalizzato all’inserimento socio-lavorativo di vittime di violenza, grave sfruttamento e tratta, al centro di un’associazione temporanea di scopo costituita, martedì 16 ottobre, tra presidente della Provincia Gianna Gancia, assessora alle Pari Opportunità della Provincia di Cuneo Anna Mantini, Consigliera di Parità della Provincia di Vercelli Luisa Perotti e Comunità Papa Giovanni XXIII, rappresentata da Fabio Gallo.
“La violenza contro le donne – dichiarano Gancia e Mantini – è problema drammaticamente diffuso nella società contemporanea e in molti casi sottovalutato. Portarlo alla luce e garantire alle vittime l’indipendenza economica che deriva da un’occupazione stabile è il primo passo verso il riscatto e la restituzione della dignità ad un universo femminile spesso bistrattato. Molto possono, in questo senso, l’informazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica perchè conoscere è combattere”.
Il bando regionale ha previsto un ampliamento delle destinatarie del progetto, non solo le vittime di tratta, ma anche le vittime di violenza e di discriminazioni, parallelamente si è arricchita la rete degli operatori coinvolti, con l’intento di creare uno strumento capace di travalicare i confini provinciali.

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