Dettaglio

"Le Ragazze di Cavallermaggiore" hanno ritrovato la dignità dopo 130 anni

Per il Segretario Confederale Ugl Geremia Mancini: "Questa vicenda, colpevolmente dimenticata, è destinata a divenire Simbolo di riscatto del Lavoro soprattutto femminile"

Dopo 130 anni dalla tragedia nella quale persero la vita "le ragazze di Cavallermaggiore", sia pure solo con la memoria, ieri, sabato 27 ottobre, sono tornate nel loro Paese. Era la notte tra il 18 e il 19 settembre 1882 quando , nella "Filanda" Giorelli di Alba, 12  ragazze, tutte di Cavallermaggiore persero la vita. I loro nomi:Margherita Gonella - anni 18, Marta Gonella - anni 24, Antonina Gonella - anni 20, ( tre sorelle)Maria Grosso - anni 9, Teresa Grosso - anni 12, Antonia Grosso - anni 15, (tre sorelle); Catterina* Giobergia - anni 17;Catterina* Rosa - anni 18;Emilia Dellorto - anni 14;Francesca Pia - anni 15, Laura Pia - anni 19, (due sorelle); Maria Abbà - anni 15. * il nome Catterina è quello che risulta dagli atti ufficiali.  Da allora solo la dimenticanza e la cancellazione di quella immane, dolorosa e colpevole tragedia. Nella filande si lavorava 14, a volte fino a 16,  ore al giorno e in condizioni davvero disumane. Era la fame, la necessità di sollevarsi da condizioni di assoluta povertà che costringeva queste ragazze ad accettare un lavoro così duro e difficile. Fu per questo che "le ragazze di Cavallermaggiore" si recarono a lavorare alla Filanda di Alba per non far mai più ritorno al loro Paese. Questo fino a ieri, quando in un gremito Teatro "San Giorgio", sia pure, sono per la memoria, sono rientrate a Cavallermaggiore. A SALUTARLE AD INIZIO  CONVEGNO,  CON UN SUO COMMOSSO INTERVENTO TELEFONICO,  LA AFFETTUOSA TESTIMONIANZA Di UNA GRANDE ITALIANA:  MARGHERITA HACK.  Poi gli interventi di Don Antonio Rizzolo - Condirettore "Famiglia Cristiana";  Prof. Livio Berardo - Presidente Istituto Storico della Resistenza di Cuneo; Pietro Francesco Toselli - Consigliere Regionale Piemonte; Anna Mantini - Assessore Pari Opportunità Provincia di Cuneo; Daniela Contin - Consigliera di Parità Provincia di Cuneo; Matteo Carena - Segretario Provinciale CISL Cuneo e naturalmente Antonio Parodi - Sindaco di Cavallermaggiore.  Particolarmente significativa la, attenta e a tratti commossa,  partecipazione di 50 ragazzi dell'Istituto Comprensivo di Cavallermaggiore.  Infine  le note di "In filanda"opera composta dal grande Pietro Mascagni e riscoperta e riproposta dal Direttore d'Orchesta Susanna Pescetti presente a Cavallermaggiore. Opera  destinata a  divenire inno "delle ragazze della filanda".  Ha concluso i lavori l'intervento del Segretario Generale UGL Giovanni Centrella. Il Segretario Confederale UGL Geremia Mancini, che ha curato la ricerca documentale e la realizzazione del convegno, ha detto: "Abbiamo voluto riportare alla dovuta attenzione un  dramma, negli anni colpevolmente dimenticato, ora invece destinato a divenire simbolo per il riscatto del mondo del lavoro, soprattutto femminile".