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Fiaccolata per tenere accesa le Scuola Allievi

Una "fiaccolata" per non spegnere la Scuola allievi carabinieri. Un corteo pacifico, silenzioso ma determinato che, prima lungo le vie del centro storico e poi con una tappa conclusiva davanti alla caserma "Carlo Alberto Dalla Chiesa", confermi la vicinanza reale della Città all'Istituzione che in questi quasi cinquant'anni è stata autentica fucina di intere generazioni di militari e tutori dell'ordine, facendo di Fossano un punto di riferimento anche per le famiglie degli stessi. La proposta giunge, all'indomani del successo della raccolta firme promossa dal Carroccio a difesa del presidio, proprio dai vertici cittadini della Lega, il segretario Giorgio Bergesio e la capogruppo comunale Anna Mantin: "La nostra paura - spiegano Mantini e Bergesio - è che l'Amministrazione comunale dia già come persa, o in ogni caso drasticamente ridimensionata, la Scuola. Altrimenti non si spiegherebbero le ragioni dell'assenza di iniziative di rilevanza pubblica come quelle che abbiamo fin qui condotto e che intendiamo portare avanti anche nei giorni a venire attraverso il pieno coinvolgimento dei fossanesi e anche dei centri limitrofi, che dalla presenza di una Scuola allievi pienamente operativa traggono tangibili benefici indotti sul commercio e in termini di sicurezza e di controllo del territorio". Da questo punto di vista, i due esponenti politici si dichiarano amareggiati, sempre con il riguardo all'atteggiamento espresso dall Giunta comunale, anche per come quest'ultima ha inteso gestire la questione nell'ordine del lavori della seduta del Consiglio fissato per oggi, martedì pomeriggio: "Siamo alla più autentica manifestazione di strabismo da parte del sindaco e del centrosinistra di governo - spiegano Bergesio e Mantini - Anzichè far convergere le proprie inisiative con la nostra che è finalizzata al riconoscimento della cittadinanza onoraria epr la Scuola allievi, in modo da addivenire a un documento unico e come tale più forte e autorevole, l'Amministrazione di Balocco ha preferito assumersi la gravissima responsabilità di dividere il fronte in difesa dell'Istituzione formativa militare: proponendo al Consiglio un proprio ordine del giorno per "auto-impegnarsi" a fare ciò che sta a cuore a tutti noi per non perdere il presidio. Spero che, ancora prima dell'inizio della seduta o al limite nel corso della medesima, la Giunta scelga la via della condivisione e del buon senso, e rinunci pertanto a volersi mettere a tutti i costi all'occhiello una "medaglietta" che - vista la situazione - suonerebbe soltanto come un "tornaconto di bottega" e non invece come un reale sostegno alla causa". La riunione oramai imminente dell'Assemblea elettiva cittadina promette dunque una discussione molto più ampia di quella che può discendere da una stretta lettura di ciascuno dei due documenti proposti:"la nostra indicazione - conclude Anna Mantini - sarà volta, in ogni caso, a unificarli all'interno di un solo testo indicativo dei vantaggi obiettivi e delle rilevanti economie di spesa ottenibili, queste sì, grazie al mantenimento e alla pieno operatività della Scuola e dei suoi enormi spazi logistici e di addestramento. Va ricordato, poi, che il ruolo della caserme può essere ancora più di area vasta valorizzando la vicinanza dello scalo aeroportuale di Levaldigi, in un contesto perfettamente integrato per fare di Fossano un sito utilizzabile, per l'ampiezza e l'idoneità tecnica delle sue dotazioni, da reparti militari in provenienza anche da altre parti d'Italia". Nel qual caso - come già è stato ribadito in più occasioni dal Carroccio - i benefici sarebbero enormi sia per il commercio locale, appunto non soltanto fossanese, sia per la sicurezza pubblica e territoriale più in genere: non deve essere dimenticato infatti che è possibile instaurare delle integrazioni molto efficaci con la colonna mobile provinciale di Protezione civile di via Mondovì per attività di addestramento e interveto congiunto in caso di eccezionali eventi calamitosi. "Chiederemo - concludono gli esponenti leghisti, compreso l'altro consigliere Adriano Testa anch'egli firmatario delle proposte in discussione  - che un ordine del giorno unitario sia fatto proprio da ciascuno dei Comuni limitrofi al nostro e anche dall'Unione fossanese nel suo complesso, rispetto alla quale invitiamo il sindaco Balocco a scolgere il ruolo che gli compete di "pungolo" nell'Assemblea in cui sono riunito i suoi colleghi primi cittadini, Si tratta forse della nostra ultima reale possibilità per salvare e rilanciare davvero la Scuola".

La Piazza Grande 6 novembre 2012