SUL FILO DEI TELELASER S’INFIAMMA LA POLEMICA
ANNA MANTINI (LEGA): “CONTRO IL MULTIFICIO ANCHE UNA MOZIONE IN COMUNE E PROVINCIA”
“Un multificio che lascia irrisolta la piaga dell’incidentalità stradale, in quanto non interviene sulle vere cause della stessa e viene messo in opera nelle fasce orarie che sono utilizzate quasi esclusivamente dai pendolari”. Rimane assolutamente tranciante il giudizio della capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale Anna Mantini sulla decisione della Giunta cittadina di “mappare” il territorio fossanese con i tele laser affidati alla Polizia locale. Mantini non esclude di portare la questione del rischio-multificio all’attenzione del Consiglio comunale e anche di quello provinciale con specifiche mozioni che vincolino l’uso dei tele laser ai servizi dei civich nelle fasce serali e notturne quando il fenomeno della pirateria stradale assume piena evidenza.
“Facendomi interprete di un malessere diffuso tra i cittadini, i quali temono giustamente l’ennesima “stangatina” camuffata con i buoni propositi di tutela della sicurezza stradale, ribadisco quanto ho già avuto modo di dichiarare a più riprese anche in passato – spiega Mantini -: per attuare seriamente la lotta agli incidenti servono provvedimenti di tipo diverso, che siano concentrati sulle fasce orarie e sulle casistiche di comportamento al volante a cui le statistiche fanno corrispondere, in modo inoppugnabile, un maggiore rischio su strada. In caso contrario, ogni iniziativa assunta sarà interpretata per ciò che in effetti è: una vessazione a carico principalmente di inermi automobilisti e utenti stradali che si spostano per ragioni lavorative”.
La leader consigliare del Carroccio difende quindi la bontà del proprio impegno, “civico prima ancora che politico, a favore di una larga fascia di cittadini che rischia di essere omologata alla categoria di potenziali pirati della strada, mentre sull’altro fronte della lotta agli incidenti e della prevenzione non si compie nessun sostanziale passo in avanti”. Passo che, invece, diventa breve dalla protesta alle proposte: “Non ci limitiamo alla politica dei “no e basta” – aggiunge la consigliera Mantini -, ma proponiamo una valida alternativa ai “multifici” e allo stillicidio della classiche contravvenzioni in tangenziale, dov’è molto facile che i telelaser manifestino la propria produttività ai danni delle tasche dei pendolari. Sto lavorando a una serie di contromisure a livello non solo comunale ma anche provinciale, finalizzate a far sì che le nuove dotazioni tecnologiche, affidate alla Polizia locale dell’Unione del Fossanese, trovino utilizzo nelle situazioni e nelle fasce orarie più rischiose”. Un esempio? “L’utilizzo dei tele laser potrebbe essere collegato al progetto di terzo turno degli agenti di Polizia locale, dal momento che proprio nelle ore serali e notturno crescono purtroppo, e anche di molto, le probabilità di incidenti legati allo sforamento dei limiti di velocità e comportamenti azzardati al volante. Su questo delicatissimo punto non escludo i presentare una mozione, o comunque un atto impegnativo in Consiglio comunale, che avrebbe tra l’altro l’obiettivo di verificare quanti, nella stessa maggioranza che sostiene questa Giunta, siano davvero disposti ad avallare una politica delle multe fine a se stessa, oppure intendiamo collegare il discorso delle sanzioni economiche e amministrative, a carico degli automobilisti, a una strategia di reale prevenzione che favorisca una riduzione effettiva del rischio e del numero degli incidenti”. La questione potrebbe procedere in parallelo anche sulla “corsia” della Provincia: “Nel mio ruolo di presidente della Commissione consiliare permanente Infrastrutture e Trasporti – conclude Anna Mantini -, porterò all’attenzione degli assessori competenti, ossia il vicepresidente Giuseppe Rossetto e il collega Roberto Russo, la necessità di meglio coordinare su base provinciale le politiche dei Comuni nel settore della sicurezza stradale, promuovendo progetti che colleghino il rilevamento della velocità al controllo delle condizioni psicofisiche e die comportamenti pericolosi di chi guida, il che è possibile solamente istituzionale il meccanismo dei terzi turni delle Polizia locali”.