PER LA FOSSANESE MANTINI L’OBIETTIVO MINIMO E’ LA CONFERMA A CONSIGLIERA DI PARITA’, MA LA NOMINA FRENEREBBE LA SCALATA DELLA SALUZZESE CONTIN
Nessuna nomina fino al 15 luglio, giorno in cui il Tar del Piemonte dirà se le elezioni regionali si sono svolte secondo i crismi della regolarità oppure se si dovrà tornare alle urne (nella foto la presidente Gianna Gancia e la consigliera fossanese Anna Martini).
Lo ha comunicato il presidente della Regione Cota ai coordinatori di Pdl e Lega, pressati in questi giorni da tanti questuanti che attendono di sapere se – a partire dall’Atc (Azienda Territoriale della Casa) – le loro suppliche verranno esaudite oppure no.
Le ultime indicano la Lega disposta a cedere il passo ad un esponente del Pdl nel Cuneese, in cambio però della presidenza dell’Atc del capoluogo regionale.
Due i contendenti: Piero Sassone, saluzzese, cui il coordinatore Enrico Costa ha promesso un posto in cambio della candidatura di servizio alle Regionali, e Marco Buttieri, consigliere comunale saviglianese che gode dell’appoggio del sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto.
Nulla è comunque scontato, compreso il fatto che – a fronte di veti incrociati - possa spuntare un terzo nome. Nel pacchetto oggetto di confronto tra Lega e Pdl ci sarebbe anche la questione della Consigliera di Parità. È questa una figura istituzionale, che svolge funzioni di promozione e controllo dei princìpi di pari opportunità e non discriminazione per donne e uomini sul lavoro. Nell'esercizio delle funzioni a lei attribuite, è un pubblico ufficiale ed ha l'obbligo di segnalazione all'autorità giudiziaria dei reati di cui viene a conoscenza.
La Consigliera di Parità svolge un ruolo importante per la promozione dell'occupazione femminile, attraverso la prevenzione e la lotta contro le discriminazioni nell'accesso al lavoro e nei luoghi di lavoro. Ha, quindi, da un lato un ruolo di tutela poiché è pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni con l'obbligo di segnalazione all'autorità giudiziaria per i reati di cui venga a conoscenza, e di promozione attiva dall'altro.
La legge prevede una “Consigliera” nazionale, una regionale ed una provinciale.
Per quanto riguarda la Granda, il posto è attualmente ricoperto dalla fossanese Anna Mantini, ex An passata alla Lega, che non disdegnerebbe una riconferma, salvo che – nel momento in cui l’assessore provinciale esterno alle Finanze Maurizio Delfino lascerà l’incarico – le si aprissero le porte per quell’ingresso in giunta che la scorsa settimana le è stato negato.
Mantini aspetta e spera, confidando nella promessa fatta in periodo elettorale da Gianna Gancia di volere almeno due donne al suo fianco.
In corsa per il ruolo di “Consigliera di Parità” si è affacciata in questi ultimi giorni anche Daniela Contin, esponente del Pdl saluzzese, la più votata alle ultime elezioni amministrative nella città marchionale.
Da tempo aspetta qualche “promozione” che la proietti oltre gli angusti orizzonti comunali, dove si sente schiacciata, costretta com’è ad esercitare il perenne ruolo di numero due alle spalle di Pierino Sassone.
Di nuovo in questo caso le ambizioni dei due si elidono: se la spunterà uno – e Sassone è obiettivamente avvantaggiato – l’altro dovrà farsene una ragione. Atc e “Consigliera di Parità” sono i due nuovi terreni di confronto su cui Lega e Pdl sono chiamati a misurarsi nei prossimi giorni. Sempre naturalmente che il Tar non dica: l’è tutto da rifare.