A FOSSANO, RIDOTTE LE PRESTAZIONI DI FISIATRIA
La consigliera della Lega Anna Mantini denuncia: ”Di fatto l’ambulatorio è chiuso”. Il Direttore Siciliano: “Nuove modalità di trattamento in osservanza a delibera regionale”. Pazienti abituati a trattare i loro mali con la tens o con l’elettrostimolazione, improvvisamente non si sono più visti prescrivere questo trattamento ma altre modalità alternative e sostitutive. Ridotte le prestazioni dell’ambulatorio di fisiatria cittadino: non si effettuano più l’elettrostimolazione, le tens e altri servizi. La notizia ha creato allarme in città. Da qualche tempo, infatti, ai pazienti non vengono più prescritti questi trattamenti.
“Ho chiesto chiarimenti nel corso della seduta della Commissione di vigilanza dell’Ospedale - dichiara Anna Mantini, Consigliera Comunale della Lega - pare che si sia applicata in maniera rigida una delibera regionale. Di fatto l’ambulatorio è chiuso, dato che i pazienti devono andare a Savigliano. E’ inutile parlare di polo riabilitativo se si depotenziano i servizi di fisiatria.”
Il Direttore Sanitario dell’ospedale di Fossano Giovanni Siciliano:”Non è stato chiuso, è cambiata la modalità del servizio. C’è stata una mancata comunicazione nella riorganizzazione del servizio e dei trattamenti. Attualmente, ma solo temporaneamente, i pazienti per la terapia fisica sono dirottati a Savigliano”.
La delibera regionale, per ottimizzare i servizi, prevede che ci sia una presa in carico globale del paziente intesa come interventi anche farmacologici e di stili di vita, con relativo cambiamento delle prestazioni. Solo una lettura della norma, quindi? Da circa un mese è in carica il nuovo Primario direttore del servizio di Fisiatria Gian Franco Lamberti, che ha sostituito Corrado Giachino, da 19 anni responsabile dei servizi di Fossano, Savigliano e Saluzzo ed ora responsabile dei servizi a Savigliano e Saluzzo. ”La delibera regionale - dichiara Giachino - mette dei paletti. Abbiamo concordato con Lamberti di sottoscrivere un documento per avere una linea comune nei tre ospedali.” In sostanza ad alcuni pazienti è stata prescritta una nuova modalità di terapia in sostituzione di quella precedentemente adottata, mentre quelli che richiedono un trattamento di tipo fisico sono dirottati all’ospedale di Savigliano.