Dettaglio

Mi associo all'entusiasmo del sindaco Sordella per la notizia della Maxiemergenza in via Mondovì

Facendo riferimento alla notizia, bellissima per il territorio fossanese, della localizzazione del servizio di Maxiemergenza presso gli spazi della colonna mobile regionale della Protezione civile di via Mondovì, non posso che associarmi alle dichiarazioni di plauso e di entusiasmo del Sindaco Sordella e del Consigliere delegato Brizio.

Ciò anche in ragione del fatto che la sottoscritta, fin dal proprio mandato di Consigliera provinciale per An, durante la Giunta di Raffaele Costa, ha sempre tenacemente voluto che Fossano diventasse una sede di area vasta e di rilevanza provinciale e infraregionale per la Protezione civile, dal momento che la conformazione e il posizionamento del nostro Comune ben lo predisponeva a quelle attività di pronto intervento utili al resto della provincia e rispetto a cui vi era anche ampia disponibilità di spazi.

Una sfida che si è rivelata vincente e che all'epoca trovò la condivisione, oltre che delle forze di centrodestra, in primis con il collega consigliere Gianfranco Dogliani di Forza Italia, anche dell'amministrazione di centrosinistra guidata dal Sindaco dell'epoca e attuale Assessore regionale Francesco Balocco, convergenza quest'ultima di cui non manco pubblicamente di dare atto.

La filosofia, che adesso sta evidenziando i propri frutti, era ed è quella di far confluire, negli spazi della colonna mobile regionale della Protezione Civile, tutte le attività di servizio - incluse quelle a carattere sanitario - finalizzate alla pronta e tempestiva gestione di emergenze non fronteggiabili da semplici strutture locali, integrando così spazi, risorse e costi operativi e organizzativi.

Questo va ricordato non per spirito polemico o rivendicativo, bensì per una esigenza di chiarezza anche storica recente nei confronti della Cittadinanza fossanese, e per far sì che questo pur importantissimo risultato sancisca non un traguardo definitivo, ma un ulteriore passo in avanti verso quella strategia di specializzazione della nostra Sanità cittadina, tutt'altro che compiuta purtroppo, e rispetto a cui gli entusiasmi, pur comprensibili per le tappe raggiunte, non devono far dimenticare le rinunce anche dolorose a cui Fossano è stata sottoposta dal punto di vista dei servizi generali.

Perciò dovremo far seguire, a dichiarazioni di unilaterale contentezza, azioni di condiviso impegno concreto che da parte mia non verranno mai meno.
Targatocn 23.05.2016