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Il ricordo di Silvana grazie a panchine rosse

“A Silvana e a tutte le donne”. Così Fossano ieri ha inaugurato le panchine rosse su viale Mellano, dedicate alle vittime dei femminicidi. Tra musica e poesie delle studentesse del Cnos-Fap, tra uomini e donne con scarpe rosse, maglie, sciarpe, foulard rossi (colore del sangue, ma anche dell’amore) la città ha ricordato Silvana Allasia, uccisa due anni fa dal compagno. Presenti gli anziani genitori, mentre i figli hanno collaborato alla realizzazione della panchina. “Sono stati loro a scegliere le due coccinelle (simbolo anche dei bambini dell’asilo nel quale Silvana insegnava) dipinte sulla panchina – ha spiegato la consigliera Anna Mantini, promotrice dell’iniziativa – e, quando hanno visto gli occhi disegnati dal writer Karim Cherif, hanno detto: “Sono gli occhi di mamma”. Tutte le ragazze devono capire che un fidanzato violento non si cambia, si deve cambiare fidanzato”.
“Azioni concrete”
“I simbolo sono importanti servono però azioni concrete per un cambiamento culturale – ha detto il sindaco David Sordella -. L’amore non è possesso”. “Ogni viale di fossano avrà una panchina rossa, realizzata dal writer con la collaborazione degli studenti, inserita in un percorso culturale contro la violenza – ha spiegato l’assessore Cristina Ballario -. Chiederemo alle nostre parlamentari di farsi portavoce di una proposta di legge, che partirà da Fossano, per tutelare i bambini delle donne vittime di femminicidio “. “ E’ importante che ci sia una rete per sostenere i figli, come quelli di Silvana – ha aggiunto l’assessore Simonetta Bogliotti -. Oggi sono lasciati alla buona volontà dei volontari”. La panchina è stata benedetta da don Derio con l’augurio “ che faccia nascere pensieri e domande in chi si siederà “.

La Stampa del 7 maggio 2016