Dettaglio

Panchine rosse ricordano Silvana

La fossanese uccisa dal convivente


“La non-violenza è il primo articolo della mia fede. E’ anche l’ultimo articolo del mio credo (Mahatma Ganghi)”. E’ la frase dipinta su una delle due panchine rosse, di quelle con occhi e frasi contro la violenza sulle donne realizzate dal celebre writer Karim Cherif (già autore delle panchine di Torino),  con le quali Fossano ricorderà Silvana Allasia, la mamma e maestra di 47 anni uccisa dal convivente due anni fa. Era il 6 maggio 2014 quando l’uomo, guardia giurata, sparò due colpi di pistola contro la donna con la quale aveva avuto due figli. Reo confesso, Vitantonio Gioia, venne condannato a 16 anni di carcere con rito abbreviato.
Viale Mellano
Le panchine rosse sono posizionate in viale Mellano. La richiesta, al Consiglio Comunale, è stata della Consigliera Anna Mantini. “Torino ricorderà Silvana intitolandole la scuola in piazza Guala dove insegnava – ha sottolineato Anna Mantini -, è importante che la sua città, Fossano, compia un gesto analogo, anche per non dimenticare che la violenza contro le donne è continua e feroce: arriva, ogni tre giorni, a un femminicidio. I dati parlano chiaro: 6.778.000 donne hanno subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita”.
La Giunta Sordella ha accolto la richiesta e ha deciso di dare un segno tangibile per favorire la riflessione contro la violenza sulle donne e promuovere i cambiamenti culturali necessari per sconfiggerla. La cerimonia sarà venerdì alle 11 nell’area giochi vicino al seminario di Fossano. Le panchine individuate sono disposte a semicerchio e si trovano all’altezza di via san Giovanni Bosco. “Ho contattato l’artista torinese che ha dato la disponibilità – spiega l’assessore Cristina Ballario -. Abbiamo deciso di dedicare tutta l’area verde alla memoria di Silvana. E’ l’inizio di un percorso anti violenza”.
Su una delle due panchine ci sono due grandi occhi di donna, una donna bionda com’era la maestra fossanese, ed è stato scritto “Silvana “Allasia” vicino a due coccinelle.
Erica Giraudo
La Stampa 4 maggio 2014