Dettaglio

L'avanzata del fondamentalismo in oriente e occidente


L'AVANZATA DEL FONDAMENTALISMO



MINACCIA L'OCCIDENTE SENZA RADICI



Convegno al castello degli Acaja di Fossano, giovedì 26 marzo alle 21,
promosso dalla Lega Nord, con Souad Sbai, Alberto Rosselli e Nikzat Khosro.

Il ruolo strategico delle donne e l'urgenza di reagire

Il fondamentalismo avanza in Oriente, ma anche in Occidente, con episodi di
violenza e intolleranza religiosa sempre più frequenti e allarmanti, dagli
attentati di Parigi alla dichiarazione di guerra del Califfato, "a Sud di Roma".

L'Europa è lacerata dagli interrogativi sull'immigrazione e
sull'identità occidentale. Balbetta di fronte all'invasione dei migranti,

si domanda se e come intervenire militarmente contro le milizie dell'Isis.

Subisce, sul fronte interno, l'azione terroristica dei suoi stessi cittadini che
rispondono alla chiamata della guerra santa islamica, mentre la Turchia, a
cento anni dal genocidio armeno che non ha mai riconosciuto, preme per
l'ingresso nella Comunità europea.

Su questi temi, cruciali per il destino dell'Europa, il gruppo consiliare
regionale della Lega Nord, presieduto da Gianna Gancia, promuove nella Sala
Barbero del Castello degli Acaja di Fossano, giovedì 26 marzo alle 21,
l'incontro pubblico "L'avanzata del fondamentalismo in Oriente
e Occidente -
Il ruolo strategico delle donne", con l'intervento di relatori del
calibro di Souad Sbai, giornalista, ex parlamentare Pdl e presidente
dell'Associazione delle donne marocchine in Italia, Alberto Rosselli,
giornalista e scrittore, e Nikzat Khosro, presidente dei medici iraniani in
Italia, nonché membro della Resistenza iraniana.

«Capire quel che sta accadendo nei regimi fondamentalisti - osserva la
presidente Gancia - è molto importante per sapere come muoversi anche nel
nostro Paese e in Europa, dove l'inconsistenza del riconoscimento
identitario dei nostri popoli sta creando danni enormi. L'Occidente deve
svegliarsi e difendere le proprie radici e la libertà, altrimenti sarà la
fine».

Moderato da Anna Mantini, già assessora provinciale e consigliera regionale
di Pari opportunità, l'incontro affronterà le domande più scottanti
dell'attualità sociale e politica legata alle derive fondamentaliste,
richiamando in particolare l'attenzione sulle donne, prime vittime dei
regimi teocratici, ma anche chiave di volta nella promozione di una nuova
stagione di crescita e sviluppo civile, su cui sono riposte le speranze di
ribaltamento delle condizioni culturali e sociali all'origine delle
persecuzioni liberticide.

«Abbiamo definito strategico il ruolo delle donne nella lotta al
fondamentalismo - osserva ancora Gianna Gancia, da tempo impegnata
soprattutto a sostegno della Resistenza iraniana -, perché è attraverso
l'elevazione della condizione femminile che passa la vera rivoluzione
nelle società oppresse dal fondamentalismo. Al convegno abbiamo invitato

relatori di primo piano, l'interesse su questi temi necessita di interlocutori
affidabili e competenti».

A dare il benvenuto agli ospiti sarà il segretario provinciale della Lega
Nord di Cuneo, Giorgio Maria Bergesio, con l'intervento della segretaria
nazionale della Lega Nord Liguria, Sonia Viale, anche lei tra le donne più
impegnate nello lotta al fondamentalismo.

Targato Cn 18 marzo 2015